Posso avere le lenti a contatto per cheratocono in convenzione dall’ASL?
Sì, se hai tre cose: l’esenzione per malattia rara RF0280, un piano terapeutico del medico oculista e un’indicazione precisa, cioè gli occhiali non ti danno una correzione sufficiente. In quel caso le lenti a contatto su misura sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale, che le fornisce attraverso la tua ASL. I passaggi della pratica, i codici e i documenti sono nella pagina Convenzione ASL. Qui trovi quello che la pagina non racconta: cosa è cambiato davvero nel 2024, perché nel cheratocono serve una lente a contatto e come fare per averle.
Cosa è cambiato davvero nel 2024
In Piemonte le lenti a contatto per il cheratocono l’ASL le riconosceva già prima del 2025. Il diritto viene dai Livelli essenziali di assistenza del 2017 (DPCM 12 gennaio 2017, allegato 5). Mancavano però tariffe nazionali, e ogni regione applicava le proprie: il nomenclatore dell’assistenza protesica era fermo dal 1999. Le tariffe nazionali sono arrivate con il decreto del 25 novembre 2024, in vigore dal 30 dicembre 2024, e sono state riviste nel 2026. Per te, in Piemonte, il diritto è lo stesso di prima. La differenza è che oggi le regole e i codici sono uguali in tutta Italia.
Il diritto nasce da un certificato, non dalla diagnosi
Per avere le lenti dall’ASL non basta avere il cheratocono: serve l’esenzione per malattia rara RF0280. La rilascia solo un medico oculista di un presidio della Rete per le malattie rare. Una diagnosi fatta da un altro oculista, anche corretta, non basta.
In Piemonte i presidi che certificano il cheratocono sono alcuni ospedali pubblici, fra cui l’AO Ordine Mauriziano e l’AOU Città della Salute e della Scienza a Torino, l’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano e l’AOU Maggiore della Carità di Novara. La visita si prenota con l’impegnativa del tuo medico di famiglia. Con il certificato vai alla tua ASL, che registra l’esenzione.
Se non sai quale presidio è più vicino a te, il Centro di coordinamento regionale per le malattie rare risponde allo 011 2402127, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 (malattierarepiemonte.it).
Se hai avuto un trapianto di cornea puoi avere anche l’esenzione 053. È un’esenzione diversa e si somma all’RF0280: copre i controlli dopo il trapianto.
Perché serve una lente a contatto nel cheratocono?
Una cornea con il cheratocono non è una superficie regolare, e l’occhiale non può correggere un’irregolarità. Una lente a contatto, appoggiata davanti alla cornea, offre all’occhio una superficie nuova e regolare, e il sottile strato di lacrime che resta sotto la lente riempie gli avvallamenti. È per questo che con una lente ben applicata molte persone con il cheratocono tornano a vedere nitido.
Per il cheratocono il nomenclatore prevede lenti rigide gas permeabili (sferiche, a flange toriche o toriche), lenti sclerali preformate o costruite da calco, lenti ibride e lenti morbide spessorate in silicone hydrogel: i codici sono nella pagina Convenzione ASL. Il nomenclatore però è più schematico della pratica: tratta la lente morbida spessorata e la lente ibrida come alternative per chi non tollera la rigida. La lente sclerale, più grande, appoggia oltre la cornea e serve quando la cornea è troppo irregolare o troppo sensibile per una rigida corneale. Il tipo lo indica il medico nel piano terapeutico, ma la geometria giusta si trova solo provando le lenti sul tuo occhio: la scelta la fa la prova, non il catalogo.
Dove si inceppano le pratiche
- certificazione rilasciata da un centro che non fa parte della Rete malattie rare;
- esenzione non registrata a sistema dall’ASL;
- residenza e ASL di competenza che non coincidono;
- piano terapeutico senza il codice del dispositivo;
- collaudo da prenotare presso la struttura del medico, con i suoi tempi.
Domande frequenti
Dove fare le lenti a contatto per cheratocono in convenzione ASL?
CL72, in via Nizza 30 a Torino, è fornitore convenzionato con tutte le ASL del Piemonte per l’assistenza protesica. Porti la certificazione RF0280, il piano terapeutico e la tessera sanitaria. Facciamo la valutazione e le prove, poi trasmettiamo noi il preventivo all’ufficio protesica della tua ASL: non devi andare agli sportelli. Quando arriva l’autorizzazione le lenti vengono costruite su misura. Alla consegna ti insegniamo a metterle, toglierle e a gestirle al meglio e programmiamo i controlli necessari per mantenere l’efficacia e la sicurezza nel tempo. Il collaudo finale lo fa il medico che le ha prescritte. Per cominciare puoi prenotare una valutazione.
Ogni quanto si possono rinnovare le lenti?
Per gli adulti il nomenclatore fissa un tempo minimo fra una fornitura e l’altra, a seconda delle diverse tipologie di lenti: per le lenti a contatto arriva a 4 anni. Prima di quel termine l’ASL può autorizzare una nuova fornitura solo se il medico prescrittore documenta una necessità, per esempio una variazione della cornea.
Mio figlio ha meno di 18 anni: vale lo stesso limite?
No. Per i minori non si applicano i tempi minimi di rinnovo: l’ASL autorizza sostituzioni e modifiche in base ai controlli clinici prescritti. È importante, perché nei ragazzi il cheratocono può cambiare in fretta.
Ho fatto il trapianto di cornea: posso avere le lenti dall’ASL?
Sì. Le irregolarità della cornea dopo un trapianto sono fra le condizioni previste, e la decisione spetta al medico oculista prescrittore.
Fonti
- DPCM 12 gennaio 2017, «Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza», art. 18, allegato 5 e allegato 12. Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, supplemento ordinario n. 15.
- Decreto del Ministro della Salute 25 novembre 2024, «Definizione delle tariffe relative all’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica». Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024.
- Decreto del Ministro della Salute 7 agosto 2026, «Definizione delle tariffe relative all’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica». Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2026.
- AICHE – Associazione Italiana Cheratoconici, Diritto all’esenzione dal ticket.
Scritto da Mauro Frisani, optometrista e ottico. Docente di Contattologia presso il Corso di Laurea in Ottica e Optometria dell’Università degli Studi di Torino dal 2011. Direzione tecnico-scientifica di CL72, Torino.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione optometrica o oculistica.
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